Make up Il Codice Teatrale
Un Viaggio di 6 Anni nella Storia del Trucco
Ciao a tutti, oggi voglio raccontarvi del viaggio che mi ha portato alla creazione del mio libro, “Make up. Il Codice teatrale”. Questo progetto ha richiesto sei anni di lavoro, ricerca e passione, ed è finalmente pronto per essere condiviso con voi.
Un Inizio Entusiasmante
Era il 2015 quando ho iniziato a scrivere “Make up. Il Codice teatrale”. Ero ancora carico di adrenalina dopo il grande successo del mio primo libro, “Make up 100 anni allo Specchio”. La presentazione era stata un successo e, in soli sei mesi, avevamo venduto 500 copie! Questo entusiasmo mi ha dato la spinta necessaria per iniziare un nuovo capitolo.
La Passione per il Teatro
Insegnavo già da tempo nelle accademie di formazione, e avevo accumulato molti appunti sul teatro. Nonostante la maggior parte degli studenti fosse più interessata al make-up per il beauty e la moda, il teatro ha sempre occupato un posto speciale nel mio cuore recitavo anche in una compagnia teatrale, quindi il legame era profondo e personale, c’è voluta dedizione e impegno ma ho fatto appassionare i più a questa materia. .
Una Domanda Cruciale
Dopo l’esperienza con “Make up 100 anni allo Specchio”, avevo imparato molto sui prodotti utilizzati a fine ‘800 e nei primi decenni del cinema. Mi chiedevo: “Quando sono nati questi prodotti?”. Volevo tracciare un fil rouge che raccontasse la storia dei cosmetici professionali e delle tecniche di make-up attraverso i secoli. Ma soprattutto riuscirò a fare un nuovo libro bello come il primo?
Il Ruolo degli Attori
Non tutti sanno che il make-up è una disciplina inventata dagli attori. La storia del trucco è indissolubilmente legata all’evoluzione della figura dell’attore e al cambiamento dei linguaggi teatrali nel corso dei secoli. Gli attori hanno sempre avuto la necessità di trasformarsi, adeguando prodotti e tecniche ai nuovi requisiti scenici e tecnologici.
Perché “Il Codice Teatrale”?
Il titolo “Codice teatrale” non è stato scelto a caso. Questo libro affronta un aspetto molto importante: i codici espressivi e la comunicazione non verbale. Il make-up, infatti, nasce come trasformazione dell’attore in altro da sé, una vera e propria “maschera”. Ogni volta che si crea un make-up, si realizza una nuova maschera. Anche nel trucco beauty di oggi, si utilizza una modalità di trasformazione teatrale: cambiano i prodotti, cambia lo stile di narrazione, ma il concetto di “trasformazione” e ciò che essa racconta restano invariati.
Ad esempio, un sopracciglio, anche nel beauty, se ha intensità e forme diverse, può creare espressioni differenti, dando a chi osserva una percezione caratteriale altrettanto diversa. Questo è ciò che rende il make-up un linguaggio visivo potente e versatile.
L’Ispirazione da Leonardo Da Vinci
Il termine “Codice” è ispirato fortemente da Leonardo Da Vinci e dai suoi appunti. Leonardo è stato un maestro nel capire e codificare l’arte della rappresentazione e della trasformazione. Nel libro, ho incluso meravigliose illustrazioni realizzate da Giulia Virgilio, che si ispirano al tratto leonardesco. La copertina stessa presenta “La Scapigliata” di Leonardo, dove metà del viso è invecchiata in un make-up teatrale, simboleggiando la continuità tra passato e presente, tra il teatro e la vita.
Un Viaggio nel Tempo

Il passaggio da uno spazio teatrale illuminato con le candele a uno illuminato con lampade a olio, a gas, e infine elettriche, ha modificato drasticamente la percezione visiva dell’immagine. Questa trasformazione ha richiesto un approfondito studio e ricerca, portandomi a esplorare come il teatro, gli attori e i cosmetici siano cambiati nel tempo.
Sei Anni di Ricerca
Il lavoro è stato arduo e complesso, durato sei anni. Ho dovuto leggere e studiare moltissimo, raccogliendo una collezione impressionante di immagini e libri originali. Ma alla fine, è nato “Make up. Il Codice teatrale”!
Un Libro Storico e Multidisciplinare
“Make up. Il Codice teatrale” non è solo un manuale di teatro. È un’opera storica che spiega:
- Come sono nate le tecniche di trasformazione nel make-up.
- Come queste tecniche si siano evolute nel tempo.
- L’applicazione delle stesse tecniche per raccontare “la bellezza”.
- Il passaggio cruciale dal teatro al cinema, che ha portato il make-up e le tecniche di bellezza a diventare di dominio pubblico.

Il Passaggio dal Teatro al Cinema
Il cinema ha rappresentato una svolta epocale. Le prime attrici sono diventate vere e proprie influencer, portando il make-up alla ribalta e sviluppando tecniche come il trucco correttivo, grazie a pionieri del settore come Max Factor e la famiglia Westmore.
Nella prima immagine lo studio della face chart ed i prodotti da utilizzare realizzata da Leichner nella metà degli anni 30 del 900 la seconda immagine lo stesso studio di Nars nel 2000. non è cambiato nulla ancora di più una testimonianza che sancisce lo stretto legame tra la nascita del make up in teatro e il beauty moderno
Un prezioso regalo

All’interno del libro troverete la Ruota delle caratterizzazione, uno strumento meraviglioso che fa comprendere come ogni singolo elemento del nostro volto è in grado di dare espressioni e percezioni diverse. un lavoro straordinario realizzato dalla maestria di Giulia Virgilio e come tutte le illustrazioni di ispirazione leonardesca. possibilità di 1269 combinazioni
Conclusioni
Sei anni complessi e impegnativi mi hanno portato a creare questo libro che è molto più di un semplice manuale. È un viaggio nella storia e nell’evoluzione del make-up, e spero che possiate apprezzarlo tanto quanto io ho apprezzato scriverlo.
Se siete curiosi di saperne di più e di immergervi nella storia del make-up, vi invito a leggere “Make up. Il Codice teatrale”. Non vedo l’ora di sentire le vostre opinioni e commenti!
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